Frankenweenie di Tim Burton, da oggi nelle sale
Dopo aver inaspettatamente perso il suo adorato cane Sparky, il giovane Victor sfrutta il potere della scienza per riportare in vita il suo amico, con qualche lieve variazione. Prova a nascondere la sua creazione cucita-in-casa, ma quando Sparky esce, i compagni di scuola di Victor, gli insegnanti e l’intera città scoprono che “tenere al guinzaglio una nuova vita” può essere mostruoso.
Frankenweenie, da oggi nelle sale cinematografiche italiane. Un vero e proprio ritorno alle origini da parte di Tim Burton. Infatti, costituisce il remake di un corto del 1984 che, all’epoca, venne considerato troppo violento e vietato ai minori di 14 anni.
Il nuovo Frankenweenie si arricchisce della maturità di un Tim Burton che ha più del doppio dei 26 anni di quando aveva realizzato il corto. Trapela un misto di malinconia ed umorismo che diverte e commuove, bagaglio della maturità di un grande regista che ne ha fatta di strada da quel lontano 1984.
Una curiosità: il professore pazzoide che inizia i suoi allievi ai misteri della scienza, si chiama Rzykruski, forse in omaggio a Zbigniew Rybczynski, regista polacco. Ha, però, il volto dell’attore Vincent Price, che Burton aveva omaggiato già nel suo primo corto (nel 1982) intitolato, per l’appunto, Vincent, narrato in forma di poesia. Nell’originale di “Vincent” è lo stesso Price a leggere la poesia scritta da Burton.
Ve lo proponiamo nella versione italiana.
Il Green Dragon Hobbit Pub
«Dietro è la casa e davanti a noi il mondo,
e mille son le vie che attendon, sullo sfondo
di ombre, vespri e notti, il brillar delle stelle.
Davanti allor la casa, e dietro a noi il mondo,
tornar potremo a casa con passo infin giocondo.
Ombre e crepuscolo, nuvole e foschia
Sbiadiranno via! Sbiadiranno via!
Fuoco e luce, da bere e da mangiare,
così tutti a letto poi potremo andare!»
(Bilbo Baggins)
E dove può trovare, il vecchio Bilbo, fuoco e luce, da bere e da mangiare, se non al “Drago Verde” di Lungacque?
Ora è possibile anche a noi rivivere le avventure degli hobbit e sorseggiare le più famose birre dei Quattro Decumani. Ha aperto al pubblico, infatti, il Green Dragon Hobbit Pub, ad Hobbiton, nei pressi di Matamata, in Nuova Zelanda. Il villaggio fu costruito nel 1998 da Peter Jackson e la New Line Cinema come set per i film della trilogia de “Il Signore degli Anelli”; negli ultimi dieci anni è stato visitato da 300 000 persone. Il gestore del pub Alessandro Russell stima che l’uscita de “Lo Hobbit” e l’apertura del locale porteranno almeno 100 000 nuovi visitatori nel corso dell’anno appena iniziato. George Hickton, ex Ministro per il Turismo della Nuova Zelanda ed ora consigliere di amministrazione di Hobbiton, assicura che in futuro ci sarà la possibilità di pernottare all’interno della struttura, nei 44 nuovi smial.
L’asteroide “Nibiru” colpirà la Terra alla fine di Novembre?
«Durante il giorno abbiamo una sensazione più concreta del nostro esistere sulla terra. Ma di notte, specie quando il cielo è terso e distinguiamo chiaramente gli astri, ci rendiamo conto di abitare soltanto su un’isola perduta nello spazio» (Francisco Coloane, “Capo Horn”).
Sarà per questa sensazione di piccolezza che l’uomo spesso, quando guarda il cielo, non lo fa serenamente ma con un senso di angosciosa attesa, quasi aspettandosi da un momento all’altro che da esso provenga la catastrofe definitiva che ponga fine alla sua fragile esistenza.
Forse è stato per evitare il panico conseguente la previsione di un evento simile, che la NASA non ha confermato né smentito la notizia che un asteroide stia per colpire la Terra, nel periodo che intercorre tra fine Novembre e fine Dicembre. Leggi il resto di questo articolo »
L’auto a formaggio supera i 103 km/h di velocità.
Un dragster alimentato col formaggio? Strano ma vero! Si chiama Aggie A-Salt Streamliner e l’ha approntato un gruppo di studenti della Utah State University, guidato da Lance Seefeldt. In realtà l’auto non va proprio “a formaggio”: utilizza un biodiesel derivato dai lieviti di scarto della produzione di questo alimento. Il team di Seefeldt ha lavorato al prototipo per più di un anno, perfezionando la preparazione del carburante, usando come materiale di partenza lievito e batteri. Leggi il resto di questo articolo »
Stanley Kubrick fotografo. Esposizione a Roma, Chiostro del Bramante.
Roma, al Chiostro del Bramante, dal 19 ottobre al 25 novembre 2012, ospiterà la mostra Stanley Kubrick. Photographer, che già ha affascinato altre città d’Italia come Reggio Emilia, Napoli, Milano.
2001: Odissea nello spazio, Arancia meccanica, Shining, Full Metal Jacket, Il dottor Stranamore, Eyes Wide Shut, sono solo alcuni dei titoli dei capolavori girati dal genio della regia che, prima di dedicarsi al cinema, si era cimentato con la fotografia, per la quale nutriva una vera passione, ereditata dal padre. Era il 26 giugno 1945 e Kubrick aveva appena 17 anni quando fu pubblicato il suo primo scatto sulla rivista statunitense “Look magazine”, che gli fece guadagnare 25 dollari. La foto ritraeva un edicolante afflitto per aver appreso della morte dell’allora presidente USA, Franklin Delano Roosevelt, e piacque al punto che fu assunto dal magazine per i successivi cinque anni, fino al 1950, per documentare la vita quotidiana degli USA nell’immediato dopoguerra. Leggi il resto di questo articolo »

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